Un pò di musica, dopo tanto tempo.


Così tanto tempo, che mi rendo conto di dover riprendere un pò la mano, eh! :D
Prendete 'sto stralcio di canzone per quel che è: un work in progress, tirato fuori con le migliori intenzioni possibili, sotto lo pseudonimo di Ten Hundred Thousand.

L'artwork qua sopra è invece la prosecuzione personale di un lavoro non utilizzato, che m'è servito come ispirazione ed incipit per dei lavori basati sui pattern geometrici. Tra l'altro, se vi piacciono i pattern geometrici, non perdetevi questo qua, ché a parer mio è uno dei pezzi forti del blog.

Buon ascolto! ^^
 

Jam Music School - design exercise


Un esercizio per il corso di Computer Graphic, presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.
L'obiettivo era creare una (piccola) corporate identity per una ipotetica scuola di musica, tale "Jam - Music School". Ho cercato di allacciarmi a quel cosiddetto flat design* che ultimamente - e per ultimamente intendo proprio negli ultimi mesi - va tanto di moda, sia nel campo della progettazione cartacea quanto in quella via web.

 fig.1: Nell'immagine di sopra, un'ipotesi dell'anteprima da presentare al cliente. Qui sotto, a seguire, delle "zoomate" sulle varie componenti del progetto.


 fig.2: La brojure informativa è progettata per essere stampata su un A4, e piegata in due.
In questa maniera ho evitato di spendere ore sull'impaginazione, ed ho potuto far risparmiare un pò di soldi al mio cliente (un cliente immaginario, ma pur sempre un cliente!).


 fig.3: La parte interna della brojure.


 fig.4: il fronte del biglietto da visita (oltretutto, a questa distanza possono anche essere intraviste le texture!)


 fig.5: infine, il retro della business card.

*una piccola parentesi riguardo al cosiddetto flat design: assai interessante è la recente "sfida" tra questo tipo di stile, e la scuola soprannominata "skeuomorfica", ovvero dove gli oggetti sono riprodotti con qualità fotorealistica. Un esempio abbastanza evidente di tale cesura grafica, lo abbiamo tra le interfacce utente di iOS e di Android, rispettivamente agli apici del realismo (basti pensare alle icone di un iPhone, più materiche che mai) e della essenzialità (si osservi come quelle di android si basino più sull'utilizzo di simboli, che sulla rappresentazione di oggetti reali).

Tres Tristes Trio - Poster


Poster realizzato in fretta e furia (du' orette scarse) per la mia ex compañera di piso, nonchè mia maestra di pianoforte - ovviamente una musicista più che in gamba, che al momento si trova in Erasmus ad Helsinki.

Qualora doveste trovarvi, così, per caso, in Finlandia nel giro dei prossimi giorni, potrete assistere aggratis ad un suo pregiato concerto d'improvvisazione - in tal caso, buon per voi!

Justice - Access All Arenas


Lo so, è un lavoro un pò vecchiotto, ma c'è un motivo se lo pubblico proprio adesso.
Tra pochi giorni, infatti, uscirà il nuovo disco live del duo francese Justice (nessuna pietà, se ancora non li conoscete: rimediate guardando questo video qua), intitolato Access All Arenas (AAA).

Un tentativo di bissare il successo ottenuto da A Cross The Universe? Chissà. Certo è che questa pubblicazione non sarà accompagnata da un delirante documentario come fu per il precedente disco live; tuttavia, se ad interessarvi è solo la musica dura e pura e della vita da rising stars del duo non ve ne può fregar di meno, questo è il disco che fa per voi.

Certo, non è la stessa cosa che assistere ad un concerto dal vivo (io ebbi la fortuna di vederli al Rock in Rome l'estate scorsa), ma di sicuro è un'ottima sostituzione, nonchè un prodotto che vi procurerà immensa goduria nel riascoltarlo ripetutamente. Più conoscete il corpo di lavoro del duo, poi, più ne trarrete piacere: quando i Justice suonano in live sono soliti riassemblare le loro canzoni servendosi della modularità di quest'ultime, venendo a creare - in diretta - dei mash-up a dir poco clamorosi!

Bè, se siete impazienti di comprare questo disco (esce il 7 maggio), potete sempre consolarvi ascoltandolo nella sua interezza (e nella sua gratuità) grazie al servizio streaming offerto da Deezer e altri. Buon ascolto!

The Seamless Pattern Project, pt.1: Urban Lines


Prima parte di una serie di così detti "seamless patterns", ovvero dei pattern a scorrimento infinito.
L'immagine che vedete è tra l'altro lo sfondo di questo stesso blog, ma attraverso quest'anteprima ha decisamente un'aria più attraente e, soprattutto... non è l'unica! O meglio, non lo sarà: ne seguiranno altre, di questo genere, ogni volta con temi e motivi grafici differenti.
Da qui il motivo del titolo, non dedicato all'immagine in sè ma a qualcosa di più grande, un progetto dove via via darò vita a paesaggi ripetibili all'infinito.

L'idea di presentare questo mio caro vecchio pattern (vecchio si fa per dire, è di 3 mesi fa) in questa maniera assai particolare m'è venuta grazie ad un geniaccio che aveva realizzato un paesaggio ripetibile all'infinito, che potete ammirare a questo link qua.

ps: un esperimento simile è stato compiuto, recentemente, dalla band indie Tame Impala: vennero creati, per alcuni singoli, dei video-non-video; ovvero, dei loop infiniti di immagini astratte molto molto attraenti, che potete ammirare qui.

L'idea di per sè è estremamente semplice: con qualsiasi pattern è possibile creare una gif animata che faccia quest'effetto, ma la cosa che più m'aveva affascinato del lavoro di questo designer, tale Ryan Putnam, era più che altro il titolo che aveva dato a questa sua opera, una parola inglese che non avevo mai e poi mai sentito nominare: "seamless".
Un termine che qui in Italia non è possibile tradurre con un'altra parola, ma solo tramite un'espressione complessa: "senza soluzione di continuità". Personalmente, sono molto attratto da quelle parole straniere che spiegano concetti che noi potremmo spiegare solo attraverso lunghe frasi (e viceversa), e questo era proprio uno di quei casi - al punto tale che ho deciso di inaugurare un progetto basato sul significato di tale, curiosa parola.

Speriamo quindi che anche il progetto riesca ad essere senza soluzione di continuità. O che, perlomeno, possa durare più tempo possibile. Stay tuned!

Rhox on Behance!



Finalmente, ho creato un account su Behance, un sito-galleria per creativi d'ogni genere, siano questi grafici, fotografi, tipografi, musicisti, modelli, inventori, etc etc etc.

E' un contenitore elegante ed un social network molto attivo (ad esempio, in questi giorni, tramite MeetUp, si stanno organizzando in tutto il mondo dei cosiddetti Behance Portfolio Reviews, delle belle occasioni per confrontarsi tra colleghi), ed ha un'interfaccia semplice e discretamente personalizzabile.
Insomma, oltre ad essere un ottimo sito per crearsi una rete internazionale di contatti, è anche un più che degno sostituto per chi non ha ancora un sito-galleria e vuole, in qualche modo, cominciare a far sentire la sua presenza su internet.

A questo link, il mio profilo su Behance. Per qualsiasi tipo di feedback, siete i benvenuti :)

Weekly Inspiration: Ed Banger - 10 Years Anniversary


Quando si tratta di fondere arte, commercio, e pubblicità, questi francesi ne sanno una più del diavolo.
Udite udite, in occasione del decimo anniversario della Ed Banger, è stato organizzato addirittura un tour mondiale, al quale parteciperanno tutti gli artisti dell'etichetta.

Storia in due righe della Ed Banger Records, per chi non la conoscesse: il prode Pedro Winter (aka Busy P) decide di limitarsi più ad essere "solo" il manager dei Daft Punk, e decide di fondare una sua etichetta con lo scopo di riunire tutta la migliore electro parigina. Ci riesce.
Il sound della Ed Banger in breve spopola ed arriva a dettare moda, ogni singolo artista è una piccola star e tra tutti splendono, per forma e per sostanza, i Justice - la vera e propria punta di diamante/rostro da sfondamento sonoro della Ed Rec.
Altri artisti affiliati all'etichetta comprendono veterano come Mr. Oizo (quello di "er pupazzo") e i Cassius, o astri nascenti come Kavinsky, Breakbot, Uffie, Krazy Baldhead, ed altri ancora.

Insomma, già così avremmo a che fare con una bella combo di talenti. Ma non c'è 2 senza 3, e a completare questo quadro così promettente arriva il designer So Me, creativo a tutto tondo che in tempi brevissimi diventa l'art director di tutta l'etichetta, curando e realizzando il 90% delle cover e dei video di ogni singolo artista della label.
La Ed Rec riesce quindi ad imporre un suo stile sonoro, coadiuvato da quello visivo di So Me ed altri artisti di talento, ottenendo numerose partnership con grosse imprese allo scopo di incrementare la propria visibilità (e i propri incassi, si suppone).

L'ultima di queste bizzarre partnership è la creazione, da parte di So Me, di una bottiglia personalizzata per la Heineken dedicata al mondo delle discoteche, fluorescente e con uno spot (il video qua sotto) che... no. Non ve lo dico. Guardatelo, ne vale la pena.

Non posso postare il video perchè troppo recente, conseguentemente, dovrete cliccare qui!

Sketchbook Page: Lezioni Noiose pt.I


Un disegnetto. Così. Totalmente a buffo.
Elaborato durante una noiosissima lezione accademica. Lezione del tutto infruttuosa dal punto di vista formativo, ma almeno m'ha dato l'ispirazione per sfornare 'sto cosetto astratto, ché non fa mai male.

Il titolo già lascia desumere che di lezioni - e, conseguentemente, di disegni - di questo tipo ne arriveranno un bel pò.
(forse, però, la prossima volta arriveranno fotografati e non scansionati, che fa più figo-indie, come Google ci insegna)

Weekly Inspiration: Chris Tilton - SimCity OST


SimCity. Un franchise che dura da anni, e che non ha mai deluso.
L'ultimo episodio della saga ideata da Will Wright, recentemente uscito, pare proprio si stia dimostrando un degno successore dei precedenti (ricordo ancora quando, piccolissimo, passavo ore ed ore a giocare a SimCity 2000 costruendo e demolendo gigantesche megalopoli) al quale, tuttavia, non ho ancora potuto giocare. Sai com'è, gli esami, la tesi, e tutte quelle cosacce lì.

Dal momento che rosicavo assai al non poter giocare a quello che era palesemente un piccolo capolavoro, mi son detto: fammi andare a guardare un paio di video del gameplay, vediamo che mi sto perdendo. Ebbene, scoprii che mi stavo perdendo molto.
Ciò nonostante, qualcosa ci ho guadagnato.

Di quel brevissimo filmato di gameplay che avevo appena potuto ammirare, una cosa mi era rimasta impressa sin da subito: la colonna sonora! Ho cominciato a cercare su internet qualche brano di quest'ultima, e scopro con mia somma fortuna che qualche ignoto benefattore aveva postato su YouTube ogni singolo brano della soundrack composti da tale Chris Tilton, noto soprattutto per aver realizzato le musiche per la nota serie tv Fringe (a questo link la sua fanpage, così che possiate far raggiungere a quest'uomo la fama che merita).
Ebbene, una vera e propria opera d'arte. Qualcosa che difficilmente avevo sentito in un videogioco. Le atmosfere un pò jazz dei precedenti episodi vengono messe da parte, per fare spazio a dei brani a metà tra l'atmosferico e il cinematografico, composti con una maestria incredibile e pieni di piccoli accenni di elettronica quanto di vere e proprie suite orchestrali.
Un disco da ascoltare e riascoltare, e che soprattutto ha la capacità di farsi apprezzare anche al di fuori del gioco - una cosa che, vi assicuro, capita raramente.

I brani sono principalmente suddivisi in due categorie: quelli diurni, e i cosiddetti "night mix", ovvero la versione nottambula dei precedenti (questo poichè nel gioco seguiamo la città e il suo evolversi nel tempo, con la musica che varia di conseguenza) che forse è la parte in cui Tilton riesce a dare il meglio di sè.
Personalmente i brani mi ricordano molto lo stile di Thomas Newman, uno dei più grandi compositori di colonne sonore Hollywodiane - basti ricordare l'Oscar vinto per la OST di American Beauty, o gli incantevoli brani creati per film come Wall-E e Vi Presento Joe Black - sono caratterizzati da un'atmosfera rilassata, distesa, quasi ai limiti del downtempo.

Una scoperta, in poche parole, veramente inaspettata.
Che poi, nel mio caso, è anche l'unico modo che ho per illudermi di star realmente giocando a SimCity. Momento che, fortunatamente, arriverà presto. Nel frattempo posso - se non altro - consolarmi con capolavori come il brano qua sotto.


Weekly Inspiration: Breakbot - Baby I'm Yours


Ennesimo colpaccio della Ed Banger - di qualche tempo fa, ma sempre valido.
Stavolta i riflettori sono puntati sul barbuto Thibaut Berland, in arte Breakbot, che circa un'annetto fa ha saputo sfornare un singolo veramente niente male, un bel pop disco-funkeggiante alla vecchia maniera, con un motivetto bello catchy e i suoni 70-80ini rivisitati in chiave electro.
Fin qui, nulla di veramente fuori dall'ordinario: la musica è senza dubbio di alto livello, ma niente che faccia gridare al miracolo.

Il miracolo, tuttavia, c'è.
Il video di Baby I'm Yours è infatti uno dei più fighi del Tubo, al quele vi consiglio vivamente di dare un'occhiata.
Immaginate delle animazioni come quelle dei Pink Floyd in The Wall, fondetele con il video di Shoot The Runner dei Kasabian, realizzate il tutto con ben 2000 acquerelli, ed avrete (più o meno), come risultato, il videoclip che potete ammirare qua sotto: una piccola perla di "psichedelia artigianale", un magnifico esperimento visivo, ed vero e proprio capolavoro di animazione.

Vedere (e sentire) per credere!


Dribbble Invite Competition - Proposal


This is my first attempt to join one of the coolest graphic design communities on the internet: Dribbble. Create an account on this website makes you able to receive an invitation, which is necessary to post something and communicate with the other people, so... I hope this little design exercise will bring me something good, and something new! :)

Travel Diary: Oporto


Piccola serie di foto + post-produzioni dedicata ai miei viaggi in giro per l'Europa.
Questa volta è il turno di Oporto, splendida città del Portogallo.
Oporto è un centro urbano assai bizzarro, tagliato in due da un fiume e e costruito su un terreno che più si allontana dalla costa e più va in pendenza. Le due metà della città sono collegate da una marea di ponti, uno di questi costruito da tale sconosciutissimo Eiffel (creatore dell'altrettanto sconosciuta torre parigina), e le strade son piene di vita nonostante sia evidente come il paese non sia esattamente uno dei ricchi d'Europa.

Il nucleo della movida è proprio sulla sponda del fiume, e a livello di persone c'è un pienone tipo San Lorenzo (a Roma): mi chiedo quante persone, ubriache, siano cascate nel fiume. In ogni caso, la cosa che più d'ogni altra caratterizza questa è... la decadenza!!!
Non farete un solo passo, ad Oporto, senza vedere case distrutte, abbandonate, terremotate, polverose, coi vetri rotti, le porte divelte, etc - ma non quel tipo di case abbandonate che mettono paura, piuttosto dei fascinosi resti di un passato non troppo remoto, che si affiancano a quella parte della città viva ed operosa.
Insomma, un posto che merita una visitina.

In alto, uno scorcio delle costruzioni semidistrutte di Oporto - realizzato mentre viaggiavamo su una costosissima funivia. Qui sotto, invece, una veduta della città nella sua veste più tipica: salite, salite, salite, case abbandonate, e pezzi di ponte che spuntano (quello sopra le case è il famoso ponte Eiffel).



Una piccola nota: le foto che vedete in questo scatto non sono - penso si possa notare - frutto del lavoro di macchine e/o software professionali. Sono state infatti scattate con il mio scrausissimo iPhone 3GS, che avrà una fotocamera da più o meno 2MP e ritoccate grazie ad una app incredibile, tale Snapseed. Parlo un pò più in dettaglio di quest'applicazione a questo post qua. Per riassumere, però, possiamo tranquillamente affermare che Snapseed sia la più micidiale applicazione per il fotoricco per il mondo mobile mai creata.

Nella foto qui sotto, il ponte Eiffel visto da un viaggio in traghetto. Lo scatto è volutamente ritoccato in maniera iper-hipster, non solo loro hanno diritto a ritoccare le foto come fossero pellicole di Wes Anderson.